Interventi di prevenzione terziaria per adolescenti al primo esordio psicotico

Rufo, Sascha (2016) Interventi di prevenzione terziaria per adolescenti al primo esordio psicotico. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

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Abstract

Background L’esordio psicotico è un evento che si sviluppa generalmente nel periodo tardo adolescenziale di un individuo. La presenza di sintomi negativi e positivi, accompagnati da una perdita del contatto con la realtà e una mancanza di consapevolezza della malattia, sono delle caratteristiche che spesso accomunano i pazienti con disturbi psicotici. La presa a carico tempestiva e olistica del paziente influisce sul decorso della malattia e sulla prognosi. Scopo Questa ricerca intende indagare quali sono gli interventi infermieristici di prevenzione terziaria in grado di contenere, o limitare, eventuali ricadute in utenti al loro primo esordio di carattere psicotico. Metodologia Inizialmente, attraverso una ricerca bibliografica e alla conseguente stesura del quadro teorico, ho cercato di approfondire la tematica, potendola così comprendere meglio. In questa fase esplorativa teorica ho tentato di mettere in luce le tipologie di trattamento dividendole in fasi. Successivamente ho svolto la parte di ricerca qualitativa utilizzando come strumento d’indagine l’intervista semi-strutturata. Ho sottoposto a delle interviste 5 infermieri della Clinica Psichiatrica Cantonale di Mendrisio, che lavorano nel reparto di competenza dei primi esordi psicotici. Con esse ho potuto raccogliere altri dati che, comparati a quelli teorici, mi hanno permesso di individuare quali fossero realmente gli interventi di prevenzione terziaria più importanti per evitare nuove recidive. Risultati Dalle interviste svolte risulta evidente come tutti gli interventi infermieristici siano importanti e siano complementari tra loro. Creare una buona rete intorno al paziente e fare in modo che le sue risorse collaborino nei suoi interessi, cercando di sostenerlo e di evitare che vi siano nuove esacerbazioni, è un obiettivo fondamentale. Per questo, al momento della dimissione, è necessario fornire al paziente tutti gli strumenti utili che gli permettano di essere attivo nella società. In relazione a ciò, si tende a investire molto sulla psicoeducazione e sulla presa a carico della famiglia e dell’entourage. Le risposte ottenute tramite l’indagine sul campo si sono rivelate perlopiù analoghe a quanto emerso dalla ricerca bibliografica. Conclusioni Questo lavoro pone in evidenza l’importanza di una presa a carico soprattutto in vista delle dimissioni. Difatti, la società risulta essere un luogo meno protetto, rispetto a quanto lo sia la clinica psichiatrica. Dobbiamo considerare che nel percorso terapeutico vi sono delle variabili imprevedibili e difficilmente controllabili, che possono modificare in modo negativo il decorso della malattia. Dobbiamo perciò prendere atto che esistono dei limiti anche per noi curanti. Da questa ricerca si possono trarre degli spunti interessanti per quel che riguarda il futuro della professione, per esempio la figura del Case Manager.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Uncontrolled Keywords: “psychosis”, “early interventions”, “treatment”, “early psychosis”, “first episode”, “preventing” e “second episode”.
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/461

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