Interventi infermieristici attuati per aumentare la resilienza nella riabilitazione di pazienti adulti gravemente ustionati al fine di limitare l’insorgenza della PTSD

Coassin, Laura (2016) Interventi infermieristici attuati per aumentare la resilienza nella riabilitazione di pazienti adulti gravemente ustionati al fine di limitare l’insorgenza della PTSD. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

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Abstract

Background: in seguito ai progressi nella terapia intensiva e negli interventi chirurgici sempre più persone ustionate sopravvivono ad ustioni gravi (Keller e Schub 2015). Il presente lavoro prende in esame le persone adulte gravemente ustionate, che oltre allo shock subito, potrebbero incorrere in varie problematiche psicologiche e nello specifico potrebbero sviluppare la PTSD, il disturbo post traumatico da stress (Choi et al. 2008). Più del 25 % dei sopravvissuti ad un ustione, infatti, sviluppa la PTSD, entro 3-6 mesi dopo l'infortunio (Keller e Schub 2015). Metodologia: La domanda di ricerca (foreground) è: “quali sono gli interventi che un infermiere può mettere in atto per stimolare la resilienza in pazienti adulti gravemente ustionati, in modo che questa agisca da protezione verso la PTSD, o per lo meno che ne diminuisca gli effetti a lungo termine?”. Per rispondere al quesito di foreground ho utilizzato il metodo revisione della letteratura. Ho ricercato articoli scientifici, senza porre limiti alla ricerca, attraverso l’elaborazione del modello PIO dal quale ho ricavato svariate parole chiave. Ho combinato queste parole chiave tra loro, avvalendomi degli operatori booleani, sulle banche dati Pub Med e Science Direct. Dopo aver visionato 127 abstract ho considerato 4 articoli, in lingua inglese, pubblicati dopo il 2009 che riportano studi condotti in diversi paesi del mondo. Risultati: i 4 articoli presi in esame evidenziano che la riabilitazione dei pazienti adulti ustionati comincia dal momento dell’incidente, si potrebbe prolungare per diversi anni e richiede un approccio multidisciplinare (Procter 2010). L’umorismo è efficace nell’accettazione di sé dopo un’ustione, infatti, coloro che mostrano un alto livello di resilienza, e attingono ad emozioni positive riescono a riprendersi da esperienze traumatiche (Abu-Qamare et al. 2014). I pazienti che accettano la propria disabilità possono essere più propensi a utilizzare comportamenti positivi che proteggono dalla PTSD (Cheng et al. 2014). Il monitoraggio e il recupero psicologico, dopo gravi ustioni, sono una parte fondamentale della riabilitazione generale e questo obiettivo è condiviso all'interno della comunità clinica e scientifica (Browne et al. 2009). Conclusioni: da questo lavoro si evince che l’infermiere deve dare importanza ad una riabilitazione precoce al paziente ustionato che tenga conto anche dell’aspetto psicologico. L’infermiere usando l’ascolto attivo, l’empatia, la comprensione del vissuto del paziente, in questa circostanza, e fornendogli il tempo necessario per riappropriarsi della sua vita, lo aiuta a ricercare in sé le risorse per far fronte ai disagi causati dall’evento traumatico e quindi a potenziare la sua resilienza. Il paziente ustionato che si avvale di un atteggiamento resiliente potrebbe risultare meno soggetto, quindi, allo sviluppo della PTSD, o per lo meno a limitarne l’insorgenza nel lungo termine.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Uncontrolled Keywords: Adult burn patients; adult burn survivors; post burn; rehabilitation; core outcomes; lived experience-acceptance; psychological resilience; nursing interventions.
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/459

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