Gli interventi psicosociali e il ruolo dell’infermiere, nella gestione dei sintomi negativi della schizofrenia

Monaco, Violetta (2016) Gli interventi psicosociali e il ruolo dell’infermiere, nella gestione dei sintomi negativi della schizofrenia. Bachelor thesis, Scuola universiatria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

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Abstract

Background: La schizofrenia è una patologia eterogenea e complessa, come anche le diverse componenti che la costituiscono. Tra queste ci sono i sintomi negativi, che, nonostante la difficoltà di definire in modo chiaro, sono stati considerati una delle dimensioni centrali della schizofrenia, già dalle prime descrizioni della malattia. Tuttavia, i progressi nei trattamenti avvenuti negli ultimi anni hanno prodotto maggiori benefici sulla sintomatologia positiva rispetto a quella negativa. Quello che è emerso è che nonostante il significativo progresso nei trattamenti di questa patologia, alcune persone vivono e sperimentano dei sintomi persistenti e residui, tali da impedire loro di percepire un certo grado di qualità della propria vita. Tra questi ci sono, infatti, i sintomi negativi. Nel 2006, visti i limitati progressi nella gestione dei sintomi negativi, è stata effettuata una conferenza dalla National Insitute of Mental Health, affinché si riuscissero ad ottenere dei consensi rispetto a questa tematica, in quanto questi sintomi sono considerati particolarmente influenti sul benessere della persona. A livello Cantonale, l’Assistenza Sociopsichiatrica promuove una presa a carico complessa della persona con un problema psichiatrico, eseguita in modo interdisciplinare, in cui, oltre il trattamento farmacologico, vengono messi in atto trattamenti psico-socio-educativi il cui strumento “privilegiato” è la parola. Una figura che fa parte dell’Assistenza Sociopsichiatrica, è l’infermiere di salute mentale e una delle sue funzioni è quella di mettere in atto interventi psicosociali e riabilitativi. Obiettivi: Gli obiettivi di questo lavoro sono di valutare quale sia l’efficacia dei trattamenti psicosociali, effettuati dopo il 2006, nella gestione dei sintomi negativi e quali figure professionali vengono coinvolte nei diversi interventi, con particolare attenzione al ruolo infermieristico. Metodologia: La seguente ricerca è una revisione della letteratura qualitativa. Una prima parte del lavoro verrà dedicata a una breve presentazione dell’Assistenza Sociopsichiatrica Cantonale e del ruolo dell’infermiere di salute mentale allo scopo di riflettere sul suo ruolo nei trattamenti psicosociali della schizofrenia. Successivamente verrà esposta una più approfondita descrizione della schizofrenia e delle sue componenti, con particolare riferimento alla sintomatologia negativa e i progressi effettuati su questa. Nella seconda parte del lavoro verranno analizzati otto articoli che hanno valutato l’efficacia di trattamenti psicosociali nella gestione dei sintomi negativi. Alla descrizione di questi articoli seguirà una discussione sulla base dei risultati emersi, con l’obiettivo di cercare di rispondere alla domanda di ricerca. Risultati: Gli articoli analizzati hanno permesso di valutare l’efficacia di alcuni trattamenti psicosociali nella gestione dei sintomi negativi. Gli studi che hanno utilizzato i più recenti strumenti di valutazione per i sintomi negativi hanno potuto effettuare una migliore precisazione dei benefici ottenuti su ognuno di essi. La maggior parte degli interventi sono stati diretti verso altre componenti della malattia, come l’impoverimento neuro e sociocognitivo e i pensieri disfunzionali, e gli effetti si sono proiettati anche sui sintomi negativi. Soltanto uno studio ha incluso degli interventi specificamente diretti verso i sintomi negativi e i risultati ottenuti hanno dimostrato quanto sia complessa la presa a carico di questi sintomi. Nel complesso, gli studi hanno riportato miglioramenti sulla componente di ridotto piacere/motivazione. Vista l’inesistenza di un trattamento specifico per gestirli, il fatto di prolungare il trattamento potrebbe risultare benefico nel mantenimento dei progressi ottenuti. Alcuni di questi studi hanno messo in evidenza degli ostacoli nella gestione dei sintomi negativi: la scarsa autonomia della persona, la spesso precaria rete sociale in cui vive e il fatto che questi sintomi possono impedire alla persona di riuscire a partecipare alle differenti attività. Un’importante considerazione viene fatta nel coinvolgimento della famiglia nel trattamento, pur limitandone la presenza a determinati momenti. Nonostante la maggior parte degli studi sono stati eseguiti da personale non infermieristico, la figura dell’infermiere sembra avere un potenziale promettente in questi trattamenti. Conclusioni: I trattamenti psicosociali sembrano dare risultati promettenti nella gestione dei sintomi negativi. Quello che emerge, tuttavia, è la necessità di effettuare ulteriori studi che valutino l’efficacia dei trattamenti su ogni singolo sintomo e che approfondiscano la figura dell’infermiere, visto il suo potenziale ruolo in questi trattamenti, così come la collaborazione interdisciplinare, necessaria per la presa a carico complessa della persona.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Uncontrolled Keywords: Psychosocial treatment, Cognitive Behavioral therapy, schizophrenia, quality of life, psychosocial functioning, social skills, self efficacy. Infermiere di salute mentale, psichiatria
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/433

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