Attività cross-border tra Svizzera e Italia : l’esempio degli Stati Uniti d’America e la problematica della piazza finanziaria svizzera per rapporto all’Italia

Ovayolu, Dilan (2015) Attività cross-border tra Svizzera e Italia : l’esempio degli Stati Uniti d’America e la problematica della piazza finanziaria svizzera per rapporto all’Italia. Bachelor thesis, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana.

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Abstract

I rischi giuridici e di reputazione derivanti dalle attività transfrontaliere, cross-border, sono in notevole aumento e gli istituti elvetici sono confrontati con un contesto normativo che si evolve. In particolare, l’adesione svizzera all’art. 26 del Modello OCSE, che concerne lo scambio automatico di informazioni, apporta un cambiamento significativo ai punti di forza tradizionali del settore bancario svizzero. Infatti, gli istituti svizzeri sono sempre di più al centro di controversie tra gli Stati, visto anche il ruolo che gioca il segreto bancario. Basti analizzare i conflitti tra Svizzera e Stati Uniti d’America, per cui grandi banche quali UBS SA e BSI SA, sono costrette a pagare sanzioni pecuniarie salatissime per svariati milioni di dollari statunitensi in seguito alle relazioni che detengono con contribuenti americani che hanno evaso il fisco statunitense. Il suddetto lavoro di tesi ha lo scopo di analizzare le misure applicate in ambito cross-border tra Svizzera e Italia al fine di diminuire i rischi derivanti da essi. Il problema principale discusso è l’imposizione dei valori patrimoniali dei contribuenti italiani depositati presso banche svizzere. Grazie ad un’intervista strutturata presso la Banca Raiffeisen del Cassarate, è possibile individuare il parere di un attore attivo in Svizzera. Rispetto ad altre banche che operano anche su suolo internazionale, l’operatività della Banca Raiffeisen è limitata sul territorio elvetico, la quale però detiene relazioni anche con clienti stranieri. Grazie alla Voluntary Disclosure il contribuente italiano ha la possibilità di denunciare gli averi non dichiarati sanando così la propria situazione con il fisco dell’Italia. Nonostante i vari accordi e trattative in atto tra le Autorità svizzere e italiane, il settore finanziario è caratterizzato da incertezze e le soluzioni applicate ad oggi potrebbero non valere più per il futuro. Per osservare il successo di tali nuovi accordi e misure spetterà probabilmente aspettare il 2017 / 2018, quando vi sarà il primo scambio di informazioni automatico.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Supervisors: Giorgetti Nasciuti, Flavia
Additional Information: Indirizzo di approfondimento: Banking & Finance
Uncontrolled Keywords: scambio automatico di informazioni, OCSE, banca, fiscalità, imposizione, patrimonio, contribuenti, Voluntary Disclosure
Subjects: Economia
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Economia e Diritto
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/426

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