Parenti presenti all’induzione dell’anestesia del figlio, quanto incide sulla ansia peri-operatoria del bambino?

Ferrari, Pietro (2018) Parenti presenti all’induzione dell’anestesia del figlio, quanto incide sulla ansia peri-operatoria del bambino? Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.

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Abstract

Background: Una operazione chirurgica è un evento stressante, si tratta di una procedura invasiva e non famigliare per il paziente. L’ansia pre-operatoria deve essere gestita e lenita poiché, oltre a rendere il paziente meno compliante, è un fattore di rischio per disturbi negativi post-operatori. Per un bambino la gestione di tale ansia è maggiormente problematica per vari motivi quali difficoltà comunicative, dipendenza da altre persone, difficoltà nel comprendere la situazione,… Si è rilevato che il momento culminante dell’ansia pre-operatoria è quando si induce l’anestesia, per facilitare questa procedura nei pazienti pediatrici si possono fare presenziare i genitori al fine di tranquillizzare i figli. Questa strategia è ancora discussa in quanto efficacia, i risultati emersi da studi passati sono divergenti ed inconcludenti. Come infermieri bisogna essere in grado di preparare il piccolo paziente e la famiglia all’iter chirurgico e consigliare strategie adeguate, quanto si è rilevata realmente utile negli studi più recenti la presenza dei genitori alla induzione dell’anestesia per lenire l’ansia del figlio? Scopo: Lo scopo di questo lavoro è utilizzare gli studi più recenti che hanno valutato gli effetti della presenza parentale all’induzione dell’anestesia (PPIA) per redigere una sintesi dei risultati. Questo al fine di vedere se si è affermata una consistente base di prova d’efficacia e anche per valutare in che modo si può migliorare questa strategia. Metodo: Si è redatta una revisione della letteratura in tre banche dati (Medline, COCHRANE e Cinhal) ricercando gli articoli RCT più recenti (pubblicati dal 2010) che abbiano valutato la PPIA (presenza parentale all’induzione dell’anestesia) in confronto alla sua assenza o ad altre strategie. Gli articoli utili trovati sono stati 7 più una revisione COCHRANE. Risultati: Negli articoli selezionati la PPIA non ha confermato una prova d’efficacia. Si sono rilevati risultati che hanno confermato effetti benefici ma essi in generale non hanno migliorato in modo statisticamente significativo il periodo peri-operatorio del bambino (solo un articolo ha riportato risultati significativi). La presenza parentale infatti fa evitare l’ansia da separazione ma non lenisce l’ansia negli altri momenti prima della operazione. Degli articoli hanno valutato la PPIA in confronto alla distrazione video ed alla premedicazione farmacologia, gli effetti ottenuti erano simili ma la PPIA si è rilevata leggermente inferiore in quanto efficacia su certi aspetti. Un altro articolo ha affermato che anche con una preparazione specifica per i genitori l’ansia del figlio non è variata. Conclusione: La PPIA non ha avuto effetti statisticamente rilevanti per l’ansia del figlio, è emerso però che la soddisfazione genitoriale aumenta se si offre la possibilità di presenziare in questo momento critico. Lo stato d’animo dei parenti influisce significativamente sul figlio, l’efficacia della PPIA varia in base a molti criteri ma questo sembra essere il più incisivo sullo stato del bambino, servono ulteriori studi che valutino come quali fattori incidano sulla efficace di tale strategia

Item Type: Thesis (Bachelor)
Uncontrolled Keywords: Anestesia, pediatria, bambini, ansia
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/2478

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