Allenarsi giocando: Il piacere della fatica

Canepa, Mosè (2018) Allenarsi giocando: Il piacere della fatica. Master thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera Italiana (SUPSI).

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Abstract

INTRODUZIONE A causa dell’alto tasso di sedentarietà tra gli adolescenti la scuola deve intervenire in chiave preventiva per la promozione della salute. L’educazione fisica ha un potenziale enorme per intervenire in questo ambito, ma per ottenere risultati deve pensare anche come produrre un effetto che abbia riscontri al di fuori del contesto scolastico. Attraverso questo studio si investigheranno alcuni aspetti della logica interna delle situazioni motorie per comprendere quali caratteristiche possono essere più motivanti e quindi con lo scopo d’invogliare gli allievi a praticare dell’attività fisica. METODOLOGIA Due classi, una di seconda media e una di quarta, per un totale di 33 allievi, devono affrontare tre situazioni motorie in tre lezioni distinte. Le situazioni motorie sono state sviluppate partendo dagli allenamenti di corsa intervallati e sono differenziate tra di loro per la struttura relazionale della logica interna: attività psicomotoria (1), attività sociomotoria con partner (2) e sociomotoria con avversario (3). Un questionario sottoposto alla fine di ogni lezione permetterà di comprendere il legame tra la situazione motoria e l’intensità delle emozioni positive e negative provate durante l’esercizio, il desiderio di continuare l’esercizio (DCE), l’intensità dello sforzo percepito (RPE) e infine la motivazione (DCE/RPE). RISULTATI Le emozioni positive sono significativamente più intense per le situazioni psicomotoria e sociomotoria con partner rispetto a quella sociomotoria con avversario (P < 0.01 e rispettivamente P < 0.05). L’attività sociomotoria con avversario è quella che suscita più emozioni negative. L’ RPE è significativamente più elevata del 10% per le due situazioni sociomotorie rispetto a quella psicomotoria (P < 0.05). La motivazione è significativamente più elevata per l’attività sociomotoria con partner del 27% rispetto a quella con avversario (P < 0.05). DISCUSSIONE E CONCLUSIONE Il presente studio ha permesso di dimostrare che per degli allievi di 12-15 anni, la situazione motoria più indicata per motivare gli allievi a cimentarsi nella corsa intervallata mentendo un’intensità elevata, è quella sociomotoria con partner. Relatore: Giacomo Crivelli. Materia: Educazione fisica

Item Type: Thesis (Master)
Supervisors: Crivelli, Giacomo
Subjects: Formazione - Apprendimento
Divisions: Dipartimento formazione e apprendimento > Scuola media (secondario 1)
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/2142

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