Il ruolo dell’infermiere psichiatrico, in collaborazione con gli UFE, nel percorso di recovery della persona con un problema di schizofrenia

Rossetti, Anja (2017) Il ruolo dell’infermiere psichiatrico, in collaborazione con gli UFE, nel percorso di recovery della persona con un problema di schizofrenia. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

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Abstract

Scopo ed obiettivi: comprendere in che modo la collaborazione tra infermieri ed Utenti Familiari Esperti può favorire, in persone con disturbi psichici, un percorso di recovery positivo; identificare funzioni e ruoli che gli infermieri specializzati in salute mentale devono esercitare durante l’affiancamento di utenti nel loro percorso di recovery;indagare se sono necessari cambiamenti rispetto al ruolo di infermiere, per facilitare e rendere funzionale la collaborazione con gli UFE; capire in che modo l’esperienza degli UFE aiuta gli utenti nel loro percorso di recovery; analizzare la collaborazione, atta a favorire il recovery, tra infermieri ed UFE. Metodo Principalmente il seguente lavoro di Tesi è basato sul modello della documentazione di esperienze. Il percorso di ricerca si è però sviluppato in diverse fasi e prendendo in considerazione anche la letteratura. Facendo riferimento a fonti bibliografiche, siti web ufficiali (WHO) ed articoli scientifici, si è sviluppato il quadro teorico che rappresenta la base della tesi. Si è passati in seguito allo svolgimento del lavoro di ricerca qualitativa: grazie ad obiettivi, scopo e domande di ricerca è stato possibile sviluppare gli interrogativi posti agli intervistati. Presso il CSM e l’Ospedale S. Chiara di Trento sono state effettuate le interviste ad infermieri e UFE. Una volta raccolte le esperienze, si è potuto trascriverle ed analizzare i dati emersi. Risultati Sia dalla letteratura che dalle interviste è emerso l’importante valore aggiunto che la figura di UFE apporta al lavoro che l’infermiere svolge nei percorsi di recovery con pazienti aventi disturbi psichici. Grazie alla collaborazione tra queste due figure, i risultati oggettivi negli utenti sono molteplici: aumento dell’autostima e dell’autonomia, ripresa delle forze e dell’attività lavorativa, miglior qualità di vita, diminuzione dell’uso di farmaci, conoscenza della propria malattia, maggior fiducia negli operatori, aumento della speranza, diminuzione di stigma, integrazione nella società facilitata, ecc. Sono numerosi inoltre i vantaggi che gli infermieri stessi e l’organizzazione psichiatrica riescono ad avere grazie agli UFE. È anche emerso che gli UFE stessi traggono dei notevoli benefici: la creazione e l’esistenza di questa figura dà infatti la possibilità agli ex-utenti di condurre una vita “normale” e di trarre da questo impiego vantaggi che permettono loro di mantenere un’ottima qualità di vita nonostante la malattia. Conclusioni Attraverso questo lavoro ho inteso informare ed arricchire le persone rispetto a questa tematica che merita di essere considerata. Essa rappresenta infatti una ricchezza ed un valore aggiunto che facilita la presa a carico di pazienti con disturbi psichici ed il loro percorso di recovery. È inoltre un prezioso strumento che potrebbe aiutare ad eliminare stigma e pregiudizi ancora presenti – aimè – nella società.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Uncontrolled Keywords: UFE, Peer Support Movement, Recovery, Psichiatria, Lavoro di rete, Infermieri
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/1688

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