Portata e costi nella gestione dei rischi fiscali esteri per un istituto finanziario

Fierli, Francesco (2017) Portata e costi nella gestione dei rischi fiscali esteri per un istituto finanziario. Master of Advanced Studies (MAS) thesis, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana.

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Abstract

La forte vocazione internazionale ha determinato l’estremo successo della piazza finanziaria svizzera nell’ultimo secolo. Ancora oggi, nonostante la recente crescita di altre piazze più esotiche, l’industria finanziaria svizzera rimane tra i maggiori gestori di ricchezza finanziaria a livello mondiale. Le ragioni di tale preferenza sono molteplici e vanno dalla qualità dei servizi forniti alla stabilità politica, economica e monetaria, dalla bassa pressione fiscale nazionale alla riservatezza garantita dal segreto bancario. A seguito di forti pressioni internazionali, quest’ultimo aspetto ha perso gradualmente la sua importanza, fino a diventare, di fatto, marginale con l’introduzione dello scambio automatico d’informazioni a fini fiscali. Negli ultimi anni, il sistema bancario si è confrontato con importanti cambiamenti nella normativa fiscale nazionale ed internazionale. Gli istituti finanziari, già confrontati con l’applicazione della normativa in vigore che pone vincoli sia al momento dell’apertura della relazione che nei trasferimenti di denaro, sono sempre più sottoposti a restrizioni definite dalle FINMA per mitigare i rischi giuridici e reputazionali nelle attività transfrontaliere. Da ciò derivano, tra le altre cose, importanti conseguenze sia nel rapporto tra gli istituti finanziari e la clientela che sull’organizzazione e sui processi aziendali di una banca. Nel lavoro di tesi si dimostrerà come i cambiamenti organizzativi, la necessità di maggiori controlli, l’introduzione di cross-border policies e le crescenti esigenze nella formazione dei collaboratori su tematiche transfrontaliere, hanno portato ad un rilevante aumento dei costi che, soprattutto per gli istituti finanziari di dimensione medio-piccole hanno una notevole incidenza sul Cost-Income ratio e, di conseguenza, sulla redditività. Per contro, applicando la Corporate Hedging theory, abbiamo visto come un istituto finanziario possa trovare economicamente conveniente implementare le attività supplementari di compliance. L’attività di private banking si basa su un equilibrio delicato che non dipende solo dalla qualità dei prodotti e dei servizi forniti, ma anche dalla fiducia tra istituto finanziario e cliente. Nel momento in cui il cliente dovesse percepire l’aumento della rischiosità dell’istituto finanziario, è molto probabile che interromperebbe la propria relazione d’affari, spostando i propri averi in un istituto con una reputazione migliore.

Item Type: Thesis (Master of Advanced Studies (MAS))
Supervisors: Molo, Giovanni
Additional Information: Master of Advanced Studies SUPSI in Tax Law
Uncontrolled Keywords: Tax Law
Subjects: Economia
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Economia e Diritto
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/1555

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