La Riforma III dell’imposizione delle imprese e le misure di accompagnamento sociali per il Canton Ticino

Banfi, Greta (2016) La Riforma III dell’imposizione delle imprese e le misure di accompagnamento sociali per il Canton Ticino. Bachelor thesis, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana.

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Abstract

In Svizzera le aziende che beneficiano di regimi fiscali privilegiati contribuiscono in maniera diretta, indiretta ed indotta per 13,5 mia. di CHF al gettito fiscale. Negli ultimi anni questi statuti fiscali speciali, di cui godono imprese che prevalentemente svolgono attività commerciale all’estero, sono stati criticati da UE, OCSE e G20 poiché non conformi agli standard internazionali. La Svizzera si è impegnata dunque ad abolirli. Per non rischiare di perdere queste aziende, le quali vedrebbero la loro tassazione aumentata a causa dell’introduzione di un tasso unico per tutte le imprese, si è resa necessaria una riforma. Per mantenere la piazza elvetica attrattiva e competitiva sono previste le seguenti misure: riduzione delle aliquote cantonali d’imposizione degli utili; introduzione di un “patent box”; maggiore deducibilità delle spese di R&S; imposta sull’utile con deduzione degli interessi sul capitale proprio; diminuzione dell’imposta sul capitale; adeguamento del computo globale d’imposta; imposizione speciale delle riserve occulte. Il Consiglio federale prevede, a seguito dell’introduzione della riforma, una diminuzione delle entrate per Cantoni e Comuni (circa 2 mia. di fr.) ed ha deciso di aumentare la quota dell’IFD che la Confederazione “lascia” ai livelli inferiori, dal 17% al 21,2% (circa 1 mia. di fr.), per un’equa ripartizione degli oneri tra i diversi comparti statali. L’obiettivo di questo elaborato è quello di esaminare le nuove misure previste ed i possibili effetti. Oltre alla componente fiscale viene anche considerato l’aspetto sociale. Infatti, se le entrate dello Stato dovessero diminuire una delle spese che potrebbe essere in pericolo sarebbe quella destinata alla socialità. Per questo motivo vengono anche analizzate le soluzioni che il Canton Vaud ha deciso di adottare in materia di Riforma III delle imprese e misure di accompagnamento sociali. Con il referendum del 20 marzo 2016, tenutosi nel Vaud, sono stati infatti approvati: la riduzione dell’aliquota d’imposta dell’utile delle aziende a un massimo di 13,79%; l’incremento progressivo, entro il 2022, dell’importo degli assegni familiari per i figli (fino a 300 fr.) e di formazione (fino a 400 fr.); l’aumento del 20% della deduzione per il pagamento dei premi della cassa malati e l’introduzione di un sussidio per i contribuenti che pagano un premio superiore al 10% del loro reddito, dal 2019; l’ampliamento dell’offerta di strutture per la custodia diurna dei bambini. Anche il Ticino prevede di abbassare l’aliquota nominale, probabilmente al 6,5%, che rappresenterebbe il break-even rispetto alla situazione attuale. Per controbilanciare questa misura, a livello sociale invece potrebbe essere aumentato il prelievo a carico delle aziende per il finanziamento degli assegni familiari integrativi dallo 0,15 allo 0,30%, di modo da avere circa 20. mio. di fr. aggiuntivi da destinare alla socialità e favorire il potere d’acquisto delle famiglie.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Supervisors: Vorpe, Samuele
Additional Information: Indirizzo di approfondimento: Accounting & Controlling
Uncontrolled Keywords: fiscalità, Svizzera, misure, socialità, riforme, aliquote
Subjects: Economia
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Economia e Diritto
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/1526

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