L’infermiere e il potere terapeutico del gioco

Pina, Debora (2017) L’infermiere e il potere terapeutico del gioco. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

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Abstract

Motivazione Il bambino collega la malattia ad emozioni negative, ammalarsi diventa quindi un evento stressante, sia fisicamente sia psicologicamente. Sentirsi malati lo pone in una situazione di diversità dal quotidiano e risulta un ostacolo per lo sviluppo ottimale. L’ospedalizzazione è un momento traumatico, dove il piccolo si trova in un ambiente sconosciuto, con persone nuove, regole nuove e una quotidianità differente. Il gioco è una parte fondamentale della quotidianità e dello sviluppo del bambino, in ospedale esso assume un ruolo ancora più importante. Il gioco risulta essere il linguaggio del bambino, oltre a questo ha un valore terapeutico non indifferente ed è importante riconoscerlo e saperlo usare. Scopo Lavorare con un bambino ansioso, timoroso e triste può essere un problema per il professionista, oltre ad un coinvolgimento emotivo, la collaborazione con il piccolo potrebbe essere compromessa, rendendo difficile lo svolgimento dei compiti. Lo svolgimento di questo lavoro è volto quindi a trovare una possibile soluzione per lavorare con i bambini, cercando di aiutarli nel momento della sofferenza. Lo scopo è quindi comprendere se la “play therapy” può essere una strumento valido per affrontare questa situazione. Metodo La domanda di ricerca è la seguente: “L’uso della “play therapy” riduce l’ansia nei bambini ospedalizzati?”; il metodo usato è la revisione sistematica della letteratura. Gli articoli usati sono stati raccolti da differenti banche dati scientifiche, attraverso l’associazione di diverse parole chiave (Child, hospitalized, preparing child, anxiety reduction, therapeutic play e play therapy). Nel corso del lavoro ci sarà una precisazione rispetto ai termini “play therapy” e “therapeutic play”. Risultati I risultati degli studi analizzati mostrano che l’uso del “therapeutic play” ha un effetto positivo sull’ansia del bambino. Si è visto, che i bambini sono più calmi durante l’intervento infermieristico e collaborano maggiormente, inoltre comprendono la necessità delle cure e si sentono parte attiva della situazione. L’effetto dell’intervento proposto si ripercuote anche sui genitori, essi accompagnano il figlio durante l’intervento, ed indirettamente esso gli aiuta a comprendere meglio la situazione, diminuendo così l’ansia e le paure. L’infermiere trae beneficio dall’intervento riuscendo a lavorare in condizioni migliori, la collaborazione con il bambino aumenta e il coinvolgimento emotivo rispetto alla sofferenza è minore. Conclusioni L’infermiere deve attingere ai ruoli predefiniti per riuscire a lavorare in modo ottimale, questo intervento richiede la capacità di usare il potenziale degli infermieri stessi per erogare una cura di qualità al paziente.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Uncontrolled Keywords: Child, hospitalized, preparing child, anxiety reduction, therapeutic play e play therapy
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/1499

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