Il ruolo di “health advocacy” dell'infermiere nella qualità di vita nel campo della disabilità

Meyer, Myriam (2016) Il ruolo di “health advocacy” dell'infermiere nella qualità di vita nel campo della disabilità. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

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Abstract

Definizione della tematica: Il tema della disabilità mi ha sempre molto affascinato e trovo che nel nostro percorso di laurea non è stato molto approfondito, o per lo meno non gli viene resa l’importanza necessaria. L’incontro tra infermiere e disabilità avviene in vari ambiti, che possono essere un’ospedalizzazione di una persona disabile, dove la presa a carico è temporanea, o un istituto dove la presa a carico è sul lungo termine e con una stretta vicinanza, motivo per cui la mia tesi verge su quest’ultimo contesto. Questo lavoro di tesi ha lo scopo di ricercare e analizzare il ruolo dell’infermiere negli istituti LISPI per persone con disabilità cognitiva e fisica, focalizzandomi maggiormente sulla competenza di avvocato della salute. Ho deciso eseguire una ricerca qualitativa basata su interviste semi strutturate. Dapprima vi è un approfondimento teorico dove viene spiegato il concetto di disabilità, i desideri, i diritti della persona disabile, l’importanza del concetto di inclusione. Continuando con una definizione di qualità di vita generale e in seguito nell’ottica della disabilità, al fine di avere una base teorica sufficiente per poi analizzare il lavoro degli infermieri intervistati. Obiettivi: Obiettivo 1: Approfondire il tema della disabilità e in seguito il concetto di qualità di vita correlata ad essa Obiettivo 2: Identificare e definire il ruolo e l’identità dell’infermiere nelle strutture abitative LISPI e la sua collaborazione con altre figure Obiettivo 3: Approfondire il tema della promozione della salute come competenza infermieristica sotto l’ottica di disabilità Obiettivo 4: Definire e valutare in diverse strutture LIPSI quali interventi sia di natura relazionale, sia organizzativa e tecnica, mette in atto l’infermiere al fine di mantenere e migliorare il benessere e la qualità di vita. Metodologia: La mia domanda di ricerca è: quali sono le strategie e gli interventi infermieristici singoli e multidisciplinari utilizzati negli istituti LISPI al fine mantenere e migliorare qualità di vita e il benessere nella persona disabile istituzionalizzata? Per rispondere ho effettuato una ricerca su delle evidenze scientifiche nelle banche dati e sulla letteratura scritta e successivamente una ricerca qualitativa tramite delle interviste strutturate a cinque infermieri che operano all’interno di diverse strutture LISPI. Conclusioni: Alla luce di tutti questi elementi posso dire che l’infermiere partecipa sia come avvocato della salute sia come promotore della salute, seppur agisce in molte situazioni a livello preventivo. Ho potuto vedere una modalità di lavoro che non è concentrata solo sull’aspetto somatico, bensì in un’ottica di benessere generale dell’utente. Effettua interventi sia di natura tecnica sia di natura relazionale che vergono ad ottimizzare la qualità di vita della persona presa a carico. Il ruolo di infermiere in questi luoghi ha una forte componente interdisciplinare, la quale influisce in modo importante la modalità lavorativa.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/1339

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