"Contatto": edificio abitativo per tutte le età, Lugano

Stoppa, Melissa (2016) "Contatto": edificio abitativo per tutte le età, Lugano. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.

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Abstract

Il progetto di tesi ci vede confrontati con il tema dell'abitare bene a tutte le età. Si deve realizzare un edificio residenziale nel comparto di Cornaredo a Lugano. Analizzando il territorio, in particolare la Via Trevano, possiamo notare come questa sia una via urbana con tutti i servizi necessari: attività commerciali, luoghi di svago e istruzione. L'area dell'intervento si trova infatti nel comparto compreso tra Via Trevano e Via Adolfo e Oscar Torricelli. All'interno di questo sono presenti due edifici importanti: "Case Sociali" dell'arch. Dolf Schnebli e "Case 48" dell'arch. Carlo e Rino Tami. Il tema principale da affrontare fin da subito è “abitare bene” perciò di seguito vi è un elenco di requisiti che permettono ad una persona di vivere bene: abitare in città, ma avere un rapporto con la natura; abitare in un luogo ben servito; pagare un affitto moderato; socializzare con persone di tutte le età; dare priorità alle persone non alle auto; possibilità di adeguare lo spazio in base alla necessità; non avere barriere architettoniche; avere degli spazi comuni di raccolta. Il progetto è costituito da un edificio che si articola in 3 volumi. Questi si adattano al terreno, seguendo le curve di livello, in modo da non fare smisurate operazioni di scavo. Per rispettare ulteriormente la zona d’intervento non sono stati progettati dei parcheggi per gli inquilini dei nuovi appartamenti e sono stati rimossi anche quelli presenti oggi tra gli edifici dell’arch. Tami, in modo da riqualificare l’area (ripristinando il progetto originale). Oltretutto la zona è ben servita dai mezzi pubblici e vi sono già dei parcheggi a pochi passi dal sito, i quali aumenteranno nei prossimi anni con i progetti che sono in corso. Si tratta di una tipologia a ballatoio, con riferimento all'edificio Rectoverso degli arch. Grasso e Giordano, si ha lo sviluppo dei locali di servizio verso il ballatoio (il quale è rivolto verso il bosco), mentre i locali notte e soggiorni sono rivolti verso gli edifici del Tami. Al piano terra di ciascun blocco si hanno degli spazi ad uso comune: due spazi co-working, una sala comune, due lavanderie e sale hobby e uno spazio dedicato ai bambini. Gli uffici co-working sono pensati principalmente per servire coloro che vivono all'interno del quartiere che volessero lavorare vicino casa e sono affittati ad un canone agevolato. Ai piani superiori vi sono gli appartamenti con tipologie diverse. La particolare tipologia dell'edificio presenta la peculiarità di essere studiata per conferire un'elevata flessibilità a livello del taglio degli appartamenti. Infatti semplicemente spostando una parete divisoria non portante è possibile aggiungere una o più camere ad ogni unità abitativa. Il ritmo è dettato da due moduli: A e B. Il primo è quello più largo e contenente entrata, cucina e soggiorno. Il secondo modulo invece rappresenta la zona notte, il quale include camera e locale servizi e/o deposito. I tagli di appartamento possibili sono quindi: 2 1/2 , 3 1/2 , 4 1/2 . Nelle rientranze che vi sono dal ballatoio verso la facciata di servizio sono stati creati degli spazi semi privati dove si può uscire direttamente dalla cucina a mangiare con la famiglia, leggere il giornale, bere un caffè col vicino, rilassarsi, ecc. Tutto questo avviene a contatto sia con gli altri inquilini che hanno la possibilità di passare davanti, sia a contatto con la natura, con il bosco. Da qui il titolo del progetto "contatto" perché per me è molto importante che ci sia un contatto, un dialogo tra le persone di tutte le età che vi abitano e anche un contatto, un viversi il verde che si ha a disposizione, visto che in città ne rimane sempre meno.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Uncontrolled Keywords: ballatoio, multigenerazionale
Subjects: Costruzioni
Divisions: Dipartimento ambiente costruzioni e design > Architettura
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/1330

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