L’operatore sociale tra vulnerabilità e resilienza

Bellicini, Francesco (2016) L’operatore sociale tra vulnerabilità e resilienza. Bachelor thesis, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana.

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Abstract

Il tema affrontato in questo lavoro nasce da alcuni ragionamenti emersi in seguito ad alcune difficoltà vissute nelle varie esperienze professionali svolte durante il triennio di formazione presso la SUPSI. Gli eventi più difficoltosi che segnano l’educatore lungo il suo percorso professionale e personale sono una fonte di sofferenza che porta con sé esiti spesso diversi. A volte la difficoltà blocca, spaventa, indebolisce. Altre invece diventa un’occasione per costruire nuova forza e quindi nuove competenze per leggere gli eventi più spiacevoli grazie ad un punto di vista più resiliente. Essere resilienti significa riuscire ad organizzare positivamente la propria vita di fronte ad un evento di natura traumatica. Quali sono però i fattori che in questo processo permettono all’educatore di proteggersi dagli esiti più negativi? Uno studioso tedesco, Friedrich Losel, ne individua diversi, ognuno dei quali è legato a più dimensioni dell’individuo (personale, sociale, contestuale…). A partire da questi nasce l’idea di proporre un’intervista di tipo qualitativo a cinque educatori che nella loro carriera professionale si sono dovuti confrontare con alcune difficoltà importanti. Proponendo questa tipologia di intervista l’intento è quello di valorizzare il più possibile i singoli vissuti, unici e particolari, per ogni educatore. Attraverso un’analisi del racconto delle loro esperienze il lavoro permette non solo di capire quali siano effettivamente i fattori che possono proteggere l’educatore in un momento difficile ma anche di osservare la complessità degli elementi che si devono considerare all’interno di un processo di resilienza. Il modo in cui i fattori di protezione vengono percepiti e quindi vissuti dalla persona fa sì che il processo di resilienza sia per ognuno diverso. A parità (a volte apparente) di eventi vissuti si osservano esiti diversi. In mezzo a questo intreccio si scopre che in ogni situazione sono molti i dettagli che si devono considerare: si passa da aspetti contestuali legati all’ambiente in cui viene vissuto l’evento ad aspetti invece più personali che hanno a che fare con la sfera intima della persona. Oltre ad evidenziare alcuni tra i fattori di protezione più importanti come ad esempio il supporto interno alla famiglia o la rete sociale dell’individuo, questo lavoro permette di riflettere su alcuni aspetti di tipo qualitativo che fanno sì che un determinato fattore possa essere definito di fatto protettivo.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Additional Information: Opzione: Educatore sociale - Luogo di stage: Fondazione Madonna di Re, Bellinzona
Uncontrolled Keywords: vulnerabilità, resilienza, fattori di protezione, trauma, operatore sociale, sofferenza
Subjects: Scienze sociali
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Lavoro sociale
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/1290

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