Cinematica del ginocchio durante il landing, lo squat e l'estensione pura in soggetti con rottura del legamento crociato anteriore misurata con un sistema di rilevamento optoelettronico

Hasancevic, Senaid (2016) Cinematica del ginocchio durante il landing, lo squat e l'estensione pura in soggetti con rottura del legamento crociato anteriore misurata con un sistema di rilevamento optoelettronico. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

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Abstract

Obiettivo: L’intento di questo studio sperimentale è di valutare in modo quantitativo se la cinematica del ginocchio in soggetti che hanno subito nel loro passato una lesione del legamento crociato anteriore sia diversa rispetto a persone che non hanno riscontrato tale infortunio. Questo per poter determinare se l’articolazione con l’LCA lesionato sia meno stabile e di conseguenza se sia maggiormente predisposta a problemi a breve e lungo termine. Metodologia: 20 soggetti sani (11 donne e 9 uomini) e due soggetti con lesione dell’LCA che hanno trattato diversamente (uno tramite una riabilitazione conservativa e l’altro attraverso l’intervento chirurgico di ricostruzione del legamento) sono stati reclutati per eseguire 3 gesti motori quali l’estensione pura di ginocchio, lo squat e l’atterraggio da un salto (landing). I gesti motori sono stati ripresi e analizzati attraverso un sistema optoelettronico di rilevamento del movimento (OptiTrack) formato da 6 telecamere a infrarossi e il rispettivo software per l’elaborazione e l’estrazione dei dati. Il RoM e due derivate dall’asse di rotazione istantanea (la Distance RayLeigh e il Median Angle) sono stati usati come parametri per l’analisi quantitativa della cinematica del ginocchio. Risultati: Il soggetto con lesione dell’LCA che ha eseguito una riabilitazione conservativa risulta avere una Distance Rayleigh maggiore sia nell’estensione pura (2,01 cm) del ginocchio sia nel landing (2,99 cm) rispetto alla media del gruppo sano (1,29 cm e rispettivamente 2,00 cm), mentre il Median Angle risulta essere maggiore nell’estensione pura (9,17°) ma minore nel landing (11,33°) rispetto alla media del gruppo sano (rispettivamente 7,01° e 14,08°). Il soggetto con ricostruzione dell’LCA risulta avere una Distance Rayleigh del ginocchio operato minore nell’estensione (1,13 cm) e nel landing (1,65 cm) rispetto alla media del gruppo sano (1,27 cm e rispettivamente 1,84 cm) ma maggiore nello squat (2,12 cm rispetto ai 1,56 cm del gruppo sano). Mentre il Median Angle risulta essere minore in tutti e tre i gesti motori (estensione pura 6,35°, squat 6,54° e landing 8,51°) rispetto alla media del gruppo sano (rispettivamente estensione pura 6,95°, squat 8,23° e landing 13,14°). Conclusioni: Il sistema optoelettronico di rilevamento di movimento e l’asse di rotazione istantanea permettono una valutazione quantitativa della cinematica del ginocchio. La lesione dell’LCA implica una cinematica diversa del ginocchio predisponendo l’articolazione ad una maggiore instabilità, di conseguenza è presente un rischio maggiore di riscontrare lesioni degenerative alla cartilagine e alle strutture passive di supporto quali i menischi e i legamenti collaterali. La rottura dell’LCA non implica per forza un’incapacità funzionale del ginocchio. La ricostruzione dell’LCA risulta essere un trattamento idoneo per restituire stabilità all’articolazione.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Fisioterapia
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/1266

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