Allergie IgE mediate da alimenti in bambini e adolescenti: prevenzione dell’anafilassi e promozione della salute

Crivelli, Giulia (2016) Allergie IgE mediate da alimenti in bambini e adolescenti: prevenzione dell’anafilassi e promozione della salute. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

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Abstract

Background L’allergia alimentare è riconosciuta come uno dei problemi sanitari maggiori del bambino nei paesi occidentali. Le forme gravi di allergia mettono a repentaglio la vita, inoltre causano frequenti consultazioni e ospedalizzazioni. Ansia, limitazione sociale, forti impatti emozionali, restrizioni alimentari possono agire negativamente sulla qualità di vita. La presa a carico non si riduce dunque alla diagnosi medica e al trattamento, ma si attua attraverso l’informazione completata dall’educazione terapeutica del bambino/ adolescente e del suo entourage. Obbiettivi • Evidenziare le implicazioni cliniche, psicologiche e sociali che le allergie alimentari comportano nel bambino/adolescente, nel suo nucleo famigliare, nel sistema sanitario, nella società. • Approfondire l’educazione terapeutica come strumento nella presa a carico del bambino e adolescente con allergia alimentare. • Progettare, proporre e documentare l’esperienza del “Workshop Anafilassi” all’interno del Centro Pediatrico del Mendrisiotto. • Sperimentare e promuovere la collaborazione interprofessionale • Esplorare il ruolo dell’infermiera nella gestione del paziente allergico e del suo entourage famigliare • Riflettere sulle implicazioni nel prevenire la malattia, promuovere la salute e generare benessere nel campo delle allergie alimentari. Metodo e strumenti Attraverso strumenti quali evidenze scientifiche, linee guida, metodi di insegnamento in sanità si è definito un quadro teorico che ha supportato la creazione del programma di formazione per bambini e adolescenti con allergie alimentari IgE mediate. Il workshop ha previsto due formazioni specifiche per permettere di lavorare su obiettivi per fascia d’età. Integrando teoria e didattica i pazienti sono stati coinvolti in un programma interattivo arricchito dalla partecipazione di due medici specialisti in pediatria, allergologia e immunologia clinica. Il corso è stato in un secondo momento valutato con questionari. Risultati I partecipanti hanno dimostrato di essere in grado di mobilizzare gran parte delle conoscenze acquisite durante il Workshop. Hanno espresso il bisogno di conoscere la loro allergia, di imparare a gestirla ma anche di sensibilizzare maggiormente la popolazione. Si sono mostrati concordi circa la necessità di proporre corsi ad altri bambini allergici, svolgere conferenze nelle scuole, tenere corsi per cuochi, sensibilizzare gli studenti di medicina. Conclusioni La proposta di corsi ai pazienti allergici mira allo sviluppo di competenze e abilità al fine di prevenire le reazioni allergiche, promuovere la salute e il benessere del paziente e del suo entourage. Si è tuttavia osservato che occorre agire a più livelli per raggiungere obiettivi che portino al cambio di paradigma con cui si guarda alle allergie alimentari. La missione della presa a carico delle allergie alimentari potrebbe dunque passare attraverso un programma di salute pubblica che coinvolga più attori con ruoli complementari.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/1234

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