Il Modello FACTCA “Foreign Account Tax Compliance Act” : quali conseguenze per la piazza finanziaria ticinese?

Hatz, Alfredo (2012) Il Modello FACTCA “Foreign Account Tax Compliance Act” : quali conseguenze per la piazza finanziaria ticinese? Bachelor thesis, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana.

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Abstract

Il Foreign Account Tax Compliance Act è una legge che è stata promulgata dal Governo statunitense il 18 marzo del 2010. Attraverso questa legge le autorità americane intendono ridurre l’effetto degli abusi fiscali off-shore, i quali rappresentano una mancata entrata per l’erario quantificabile in 100 miliardi di dollari annui. La legge prevede che gli istituti finanziari esteri, i Financial Foreign Institution, tramite la conclusione di un contratto con il fisco americano, l’Internal Revenue Service, contrarranno ampi obblighi d’identificazione rispettivamente di comunicazione sui contribuenti americani che intrattengono relazioni finanziarie con gli stessi. Per gli istituti finanziari esteri, tra cui quelli svizzeri, aumenta notevolmente la pressione ad aderire a tale modello, infatti, una non regolarizzazione comporterebbe l’applicazione di un’imposta penale di entità proibitiva, 30% su diverse categorie di redditi di fonte americana, oppure l’esclusione dal più importante mercato dei capitali, quello statunitense. Restano ampi interrogativi sulla modalità di applicazione della legge, giustificati dal rilevante dispendio di risorse economiche, dall’incremento della burocrazia a carico degli istituti finanziari e non da ultimo dai conflitti giuridici tra diritto americano e diritto internazionale. Per gli istituti svizzeri inoltre, si solleva una rilevante problematica tra diritto interno e procedura di adesione alla normativa. La trasmissione di dati al fisco americano, in relazione a clienti delle banche elvetiche, violerebbe il segreto bancario e la sfera privata del contribuente. In quest’ottica il Consiglio federale ha intrapreso la via dei negoziati con le autorità di Washington, al fine di raggiungere un’intesa quadro volta a sostenere gli istituti finanziari svizzeri coinvolti, conferendo una maggiore certezza giuridica e procedurale a quest’ultimi. Nel frattempo a livello internazionale, una recente dichiarazione congiunta, siglata da Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti, manifesta l’obiettivo di migliorare la collaborazione in ambito fiscale permettendo l’applicazione della nuova normativa, auspicandone anche una collaborazione estesa a livello OCSE e Unione europea. Mentre la normativa non è ancora stata completamente definita dal fisco americano, certi sono i forti incrementi dei costi ai quali gli istituti finanziari dovranno fare fronte. Inevitabilmente, questa pressione sui costi si rifletterà sulle scelte strategiche di business, restare o rinunciare alla clientela e mercati finanziari USA? Mentre per le grandi banche la scelta pare scontata, i piccoli e medi istituti dovranno valutare accuratamente le conseguenze dell’adempimento alla nuova legge. Il Foreign Account Tax Compliance Act è destinato a portare con sé forti cambiamenti, oltre a costituire un ennesimo attacco al segreto bancario svizzero, rappresenta infatti la nuova direzione intrapresa dalla Comunità internazionale in materia fiscale: lo scambio automatico di informazioni.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Supervisors: Vorpe, Samuele and Molo, Giovanni
Additional Information: PDF non disponibile. Segnatura 2012.B.1.B
Uncontrolled Keywords: istituti finanziari esteri, piazza finanziaria, fisco, OCSE, segreto bancario, banche, Ticino
Subjects: Economia
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Economia e Diritto
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/1195

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